Riso, Pane & Pasta

Riso del Delta del Po Igp

Cappellacci di Zucca Ferraresi

Pane Ferrarese

Piadina Romagnola Igp

Pasta di Grani Antichi "Senatore Cappelli" Bio

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Storia & Curiosità

Riso del Delta del Po Igp:

La zona di produzione in Emilia Romagna comprende la provincia di Ferrara e nello specifico i comuni di Goro, Codigoro, Lagosanto, Massa Fiscaglia, Migliarino, Ostellato, Mesola, Jolanda di Savoia, Berra e Comacchio.

I territori ferraresi sono fortemente vocati alla coltivazione di questa coltura grazie alla loro forte componente torbosa, la loro alta quantità di sostanze minerali e alla loro lentezza drenante.

Un altro fattore essenziale è la vicinanza al mare: le brezze marine e la bassa umidità permettono un utilizzo minore di trattamenti, mantenendo le piante sane e asciutte.

Le prime risaie presenti nella zona del Delta del Po risalgono al 1500, utilizzate soprattutto come bonifica del terreno.

La diffusione della coltivazione del riso cresce sempre di più, arrivando ai primi riconoscimenti di qualità; nel 1950 infatti l' Ispettorato Agrario delle Venezie dichiara: 

"Il riso che si produce in questa zona è, per qualità intrinseche, fra i più pregiati, se non il più pregiato d’Italia”.

Arrivando ai tempi nostri, nel 2009 riceve la certificazione Igp dalla Comunità Europea grazie alla Associazione dei Risicoltori del Delta del Po che dopo circa 3 anni si trasforma in Consorzio del Riso del Delta del Po Igp, costituito da 33 aziende ferraresi e venete.

Il Riso del Delta del Po Igp è sicuramente uno dei risi più conosciuti a livello internazionale grazie alle sue caratteristiche principali: elevato tenore proteico, capacità antiossidanti e alta digeribilità!

Sono quattro le principali varietà:

Carnaroli, il più famoso e adatto per risotti prestigiosi, Arborio, utilizzato anch'esso per risotti e timballi ma con meno tenuta di cottura rispetto al Carnaroli, Baldo, conosciuto per la sua ricchezza in sali minerali e usato per mantecati e supplì e infine la varietà Volano per minestre e timballi.

Oltre alle quattro tipologie principali, vengono proposti anche il Riso nero Venere e il Riso Rosso Ermes, due risi integrali e aromatici.

Cappellacci di Zucca Ferraresi Igp:

L'area di produzione dei Cappellacci di Zucca Ferraresi Igp comprende l'intera zona di Ferrara, come scritto nel disciplinare di produzione. 

Si può stimare la loro origine intorno agli anni del Rinascimento e la sua ricetta si inizia a diffondere ben presto: era infatti considerato un piatto di lusso e prestigio, nonostante il ripieno fosse di zucca, un prodotto storicamente  "povero". Ottengono l' Igp nel 2016 ed è una delle certificazione più recenti dell' Emilia Romagna.

Il processo di creazione di questa eccellenza si basa sulla preparazione di una sfoglia con farina di grano tenero e duro insieme a uova; per il ripieno invece si utilizza la polpa di zucca violina, formaggio grattugiato, pangrattato e una piccola quantità di noce moscata. 

Devono risultare di forma tondeggiante, di colore giallo intenso e con un sapore contrastante tra il salato del formaggio, la dolcezza della zucca e l'aromaticità tipica della noce moscata.

La tradizioni ferrarese li vuole conditi con il ragù, ma si rivelano eccezionali se conditi semplicemente con una noce di burro, salvia e Parmigiano Reggiano Dop grattugiato.

 

Piadina Romagnola Igp: 

L' area di produzione della Piadina Romagnola Igp è circoscritta nelle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e in alcuni comuni in provincia di Bologna.

La sua storia ha origine antichissime: risalgono addirittura ai tempi degli Etruschi le prime "sfarinate", prodotti molto simili alle attuali piadine. Anche negli ambienti aristocratici Romani continuò la tradizione di queste piade rudimentali, considerato un alimento per ricchi perchè venivano consumate previa cottura.

La percezione del prodotto cambiò durante il Medioevo, quando le piadine semplici divennero un cibo povero, perchè prodotte con farine meno pregiate e senza lievito.

Il termine piada venne però coniato da Giovanni Pascoli nel suo poemetto "La Piada", definendola "pane dell'umanità".

Il 24 ottobre 2014, grazie al Consorzio della Piadina Romagnola costituito da enti istituzionali ed aziende produttrici, viene ottenuta la certificazione Igp.

I suoi usi in cucina sono veramente molteplici: farcita con formaggi, salumi e verdure del territorio oppure da accompagnamento a secondi al posto del pane, ma anche come dolce se farcito con marmellate o spalmabili.

In questa pagina inoltre potrai trovare il Pane Ferrarese Biscottato croccante e a lunga conservazione, il Pane Ferrarese Fresco e una selezione di Pasta artigianale di Grano Duro "Senatore Cappelli". 

INFORMAZIONI

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